Essere “ratioed” su TikTok è simile a quanto accade su Twitter. Tuttavia, dato che su TikTok i contenuti sono in formato video, il ratio può avvenire in diversi modi. Ad esempio, un video viene “ratioed” quando:
- Riceve più commenti che “mi piace” perché gli utenti non sono d’accordo con il contenuto;
- Un commento che esprime un punto di vista contrario al video riceve più “mi piace” del video stesso;
- Gli utenti rispondono al video scrivendo “ratio” e il loro commento riceve molti like.
Naturalmente, non solo i video possono essere “ratioed” su TikTok: anche i commenti possono diventare vittime di questa tendenza. Il funzionamento è simile in entrambi i casi: una risposta al commento originale, che sia un’opinione contraria o semplicemente la parola “ratio”, ottiene più “mi piace” del commento iniziale.
I ratio su TikTok possono essere positivi?
Anche se ricevere un ratio può sembrare un’esperienza negativa, non sempre è fatto con cattive intenzioni. In assenza di un pulsante “non mi piace” o di un contatore di voti negativi nei commenti, il ratio può servire per esprimere disaccordo o segnalare contenuti inappropriati.
Per esempio, se un creator esprime un’opinione discutibile su una minoranza, ma non apertamente offensiva, l’app probabilmente non lo penalizzerà. Tuttavia, il pubblico può mostrare il proprio dissenso facendo “ratio” al video, scoraggiando così il creator dal pubblicare contenuti simili in futuro.
Purtroppo, i ratio vengono spesso usati anche per atti di bullismo e molestia, oltre che per critiche legittime. Alcuni utenti iniziano thread di ratio solo per infastidire o provocare il creator, anche se i suoi video non sono offensivi o dannosi.
Perciò, prima di partecipare a un ratio o mettere “mi piace” a un commento che contesta il post originale, considera l’effetto che potrebbe avere sulla persona coinvolta e se davvero lo merita. Se la risposta è no, è meglio non partecipare.
Perché alcuni tiktoker chiedono un ratio?
Se hai passato un po’ di tempo su TikTok, probabilmente hai visto creator scrivere nei propri commenti “ratio me 1:1”. Questa frase può sembrare strana, ma il suo significato è semplice: il creator sta chiedendo al pubblico di pareggiare il numero di “mi piace” e commenti su un video specifico.
Ma in che modo un rapporto 1:1 aiuta un creator su TikTok? Anche se non ci sono vantaggi diretti legati a quel rapporto preciso, l’algoritmo favorisce i video con un alto livello di interazione, che include sia i “mi piace” sia i commenti.
In genere, gli spettatori mettono “mi piace” molto più spesso di quanto commentano, causando uno squilibrio. Tuttavia, quando un tiktoker invita i suoi follower a raggiungere un rapporto 1:1, più persone tendono a commentare, aumentando così l’engagement e, di conseguenza, la visibilità del video.
Cosa fare se ricevi un ratio?
Nessuno ama ricevere un ratio, ma può succedere a chiunque pubblichi contenuti su TikTok, anche se cerca di non essere controverso. La prima reazione può essere quella di rispondere subito per difendersi, ma non è sempre la scelta migliore.
È molto più saggio fare un passo indietro e valutare se il ratio è stato giustificato.
- Se i commenti hanno senso e fanno notare un errore, ammettilo e chiedi scusa, se necessario. Non insistere troppo sulla controversia: potrebbe avere l’effetto opposto e peggiorare la situazione.
- Se pensi che il ratio sia stato causato da un malinteso, puoi chiarire il tuo punto di vista nei commenti del video. Una spiegazione potrebbe riequilibrare il ratio a tuo favore, ma potrebbe anche esporti a ulteriori critiche. Preparati a entrambe le possibilità e assicurati di essere in uno stato emotivo stabile prima di difenderti.
- Se sei stato preso di mira da troll o bulli, la cosa migliore da fare è ignorarli e segnalare i commenti offensivi o dannosi. Se necessario, prenditi una pausa da TikTok finché la situazione non si calma da sola.

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